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E' infatti depresso chi, per un periodo abbastanza prolungato, almeno quindici giorni, lamenta continuamente senso di stanchezza, mancanza di forze e di energie, assenza di concentrazione, preoccupazione per la propria salute, totale disinteresse verso l'appetito, il lavoro, gli svaghi o la sessualità. Piange spesso, vorrebbe "morire" e non riesce ad esprimere correttamente altro che la propria profonda incapacità.
In questi casi occorre rapidamente l'intervento dello psichiatra e la cura per i sintomi che è peraltro sovrapponibile a quella della malattia stessa. Un supporto psicoterapeutico si può rendere utile quando la fase acuta si è stabilizzata e la maggiore minaccia per il paziente depresso - il rischio di suicidio - si è allentato.
Dal punto di vista clinico, peraltro, l'uso dei farmaci antidepressivi anche per la maggior parte dei disturbi d'ansia ha
permesso di unificare il trattamento e di ottenere un risultato clinico considerevole in entrambe le situazioni.
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